Articolo pubblicato: 11 aprile 2017

Transazioni cresciute dell’otto per cento dal 2015 al 2016, prezzi ancora in calo.

TREVISO. Segnali di vita dal mercato immobiliare in Provincia di Treviso, che dopo gli anni della lunga crisi ha mostrato, nel corso del 2016, il segno positivo alla voce compravendite: le transazioni sono infatti cresciute dell’8,2 per cento (e quasi in un caso su due si è trattato dell’acquisto della prima casa), mentre gli immobili in crescita sono aumentati del 12,6 per cento. Trend in risalita anche per le locazioni: più 6,4 per cento gli immobili offerti, più 6 per cento le transazioni effettivamente portate a termine. A calare sono soltanto i prezzi: in media, dello 0,6 per cento nel caso delle compravendite, dello 0,5 per le locazioni.

I numeri arrivano dalla Fiaip di Treviso, associazione che rappresenta gli operatori del settore e che stima, per i prossimi sei mesi, un andamento sostanzialmente stabile dei prezzi. Quello che cambierà sarà l’offerta di immobili, come spiega il presidente provinciale Fiaip, Fabrizio Gatto: «Nel settore immobiliare abbiamo un sovraindebitamento importante, gli immobili in sofferenza e all’incaglio negli istituti di credito, non ancora messi ufficialmente in vendita, saranno invece oggetto di prossima alienazione. È un’ulteriore scossa in un mercato che da un paio d’anni mostra qualche segno di risveglio: assistiamo a pochissime nuove costruzioni, piuttosto finiscono in vendita case e appartamenti di cui i proprietari si vogliono in un certo senso liberare, e per questo dopo un lungo periodo di transazioni bloccate acconsentono a una sensibile riduzione del prezzo».

Semmai, con un mercato così affollato di offerte per il consumatore potrebbe non essere facile orientarsi: «Ci sono alcuni fattori che nei prossimi mesi e anni avranno un peso sempre più importante», spiega ancora Gatto, «conformità alle normative in materia di costruzioni, classe energetica, classe sismica sono aspetti che finora abbiamo troppo sottovalutato. Negli anni scorsi si comprava un immobile semplicemente se piaceva, oggi

e nel futuro la sensibilità sarà assai diversa. Oggi nessuno comprerebbe un elettrodomestico che non sia in classe A: per le case succederà lo stesso, l’offerta sarà sempre ampia ma le esigenze dei clienti più calibrate e particolari».

(a.d.p.)

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